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Come si viaggiava in Toscana ai tempi del Grand Tour... e prima
Repetti: stazione postale di Poggio a Caiano

 

Poggio a Caiano vista da Artimino.

Poggio a Caiano vista da Artimino.

Poggio a Caiano

CAJANO (POGGIO A) in Val d'Ombrone pistojese. Borgo e Villa Reale con grandioso Parco e Bandita sulla strada Regia pistojese, 10 miglia toscane a ponente di Firenze, e altrettanto a scirocco di Pistoja, miglia toscane 4 e 1/2 a ostro di Prato, nella parrocchia di Bonistallo, Comunità Giurisdizione e 3 miglia a scirocco-levante di Carmignano, Diocesi di Pistoja.
Risiede il Borgo sopra una vaga collina, una propagine orientale del Monte Albano alla destra del fiume Ombrone. Ebbero podere in Cajano sino dal secolo X i conti Cadolingi di Fucecchio, e il monastero di S. Bartolommeo di Pistoja; più tardi la potente famiglia de'Cancellieri di detta città.
(ERRATA: Da questi ultimi Lorenzo de'Medici) Del Regio Fisco Lorenzo il Magnifico acquistò il suolo, sul quale fece innalzare la regale villa, che di Ambra ebbe il nome da un soggiacente fossatello che insieme con l'Ombrone una piccola isoletta omonima costà presso formava. - Vedere AMBRA del POGGIO a CAJANO.
La celebrò in eleganti versi Angelo Poliziano, il quale a Cajano passò le più belle stagioni della sua età in compagnia di letterati e del suo Mecenate. Disegnò il magnifico palazzo di Cajano Giuliano da San Gallo, e Stefano d'Ugolino senese fu l'autore delle esterne grandiose scale. Venne esso poco appresso arricchito di ammirabili a freschi fatti dipingere da Leone X nel gran salone per mano di Andrea del Sarto, del Franciabigio, e del Pontormo.
Isolata da ogni altro edifizio, circondata da larghi e alti bastioni, nel posto più rilevato della collina, la Villa Regia del Poggio a Cajano offre l'aspetto di un forte castello; talché l'imperatore Carlo V, dopo avere collocato sul trono della Signoria di Firenze Alessandro de'Medici, passando un giorno in cotesta Villa (4 maggio 1536), ebbe a dire che tali mura erano troppo forti per un cittadino.
La Villa del Poggio a Cajano, oltre di avere accolto in ospizio molti sovrani, servì di teatro agli amori, agli onori e poscia alla misteriosa morte della famosa Bianca Cappello, quasi simultaneamente mancata di vita con il Gran Duca Francesco I di lei sposo. (19 e 20 ottobre 1587).
Il parco Regio del Poggio a Cajano, oltreché abbraccia una buona parte del fianco orientale e meridionale del Monte Albano, detto perciò il Monte del Barco, si estende anche nella pianura due miglia toscane circa intorno al Poggio a Cajano, dove sono le Regie Cascine. - Vedere BANDITA.
Sul fiume Ombrone che divide il Parco dalle Regie Cascine a un 4° di miglio dalla strada Regia pistojese, è stato innalzato, nel 1833, dal genio benefico di LEOPOLDO II il primo ponte sospeso che abbia visto la Toscana sopra uno dei suoi fiumi col disegno del cavaliere Alessandro Manetti, diretto dal meccanico Raffaello Sivieri.
È una meraviglia dell'arte fusoria nata e fatta adulta in un'istante nei forni di Follonica per l'impulso dell'Augusto Regnante, che volle offrire in quest'opera di squisito lavoro un bell'esempio all'universale, onde imprenda a giovarsi di una nuova importantissima industria nazionale fatta col ferro fuso dell'Elba superiormente preferibile a ogn'altro per duttilità.
La pianura del Poggio a Cajano era nei tempi trascorsi assai più palustre di quello che attualmente lo sia. Fu essa destinata dalla passata dinastia alla coltura del riso, non senza nocumento degli abitanti di questa contrada, sottoposti a febbri periodiche e a micidiali epidemie.
Dopo la distruzione delle risaje, dopo i progressivi bonificamenti idraulici delle Regie Cascine, la popolazione del Poggio a Cajano andò quasi sempre aumentando in ragione diretta dello stato fisico della contrada, e dell'industria dei suoi abitanti.
Tanto è vero che la parrocchia di Bonistallo, il cui distretto si limita al Borgo e alla Regia Tenuta del Poggio a Cajano, all'anno 1745, quando esistevano ancora le risaje, non oltrepassava gli 854 abitanti, mentre nel 1833 era giunta a 1425 abitanti. - Vedere BONISTALLO, e CARMIGNANO Comunità.
CAJANO (POGGIO A) nella Val dell' Ombrone pistojese. - Si corregga dove dice: «Da questi ultimi (i Cancellieri) Lorenzo de' Medici acquistò il suolo».
Non lo comprò dai Cancellieri, tosto che questi signori fino dal 7 settembre 1420 avevano venduto il Poggio a Cajano e la Villa d'Ambra a Palla di Onorio Strozzi di Firenze per fiorini 1390 d'oro. - Vedere POGGIO A CAJANO.
POGGIO A CAJANO nella Valle dell'Ombrone pistojese. - Vedere CAJANO (POGGIO A), cui giova aggiungere una rettificazione, quella cioè che la Regia Villa del Poggio a Cajano col parco annesso, comecchè fabbricata e abbellita dal magnifico Lorenzo de'Medici, era stata un possesso de'fratelli Domizio e Jacopo figli del fu Piero Cancellieri e di donna Catellina del fu Luca di Totto da Panzano loro madre, nati in Pistoja nella cappella di S. Zeno; i quali venderono mediante il prezzo di 7390 fiorini d'oro a Messer Palla di Onofrio Strozzi di Firenze, per contratto stipulato li 7 settembre 1420, una tenuta in cui esisteva fino d'allora un palazzo signorile per abitazione da padrone con orto e terre dell'estensione di 182 staja a misura pratese poste in luogo detto Ambra in sul Poggio a Cajano nel popolo di S. Maria a Bonistallo, Comunità di Carmignano e contado fiorentino. Inoltre vi era una casa per ospizio con vigna ed altra abitazione contigua al predetto ospizio con terre lavorative e sode, confinanti a 1. colla strada pubblica, a 2, 3 e 4 con le vie vicinali - Segue ivi la descrizione di altri terreni dai Cancellieri medesimi in quella occasione alienati, alcuni dei quali compresi nel popolo di S. Giorgio a Castelnuovo della curia o giurisdizione di Prato, situati in luogo appellato alla Pescaja, confinanti col fiume Ombrone (forse le Regie Cascine del Poggio a Cajano) il tutto venduto al prenominato Palla di Onofrio Strozzi del popolo di S. Maria Ughi di Firenze, che disse di acquistare i detti beni per se, suoi figli ed eredi mediante il prezzo sborsato di fiorini 7390. La quale somma a cautela e sicurezza del compratore rimase in deposito nella cassa dell'Opera di S. Jacopo di Pistoja, finchè i Cancellieri, avendo dato cauzione per quei beni alienati sopra tanti Luoghi di Monte in Firenze, con altro istrumento, rogato nella villa della Petraja nel popolo di S. Michele a Castello sotto di 24 dicembre dell'anno 1438, Lorenzo del fu Palla di Onofrio Strozzi fece quietanza agli Operai di S. Jacopo esonerandoli da ogni evizione del fatto deposito. - Vedere PETRAJA (VILLA DELLA).
POGGIO A CAJANO nella Valle dell'Ombrone pistojese. -Al suo luogo si aggiunga -Fu dopo l'esilio da Firenze di Palla Strozzi, dichiarato nemico di Cosimo Pater Patriae, che vennero a lui confiscati i suoi beni fra i quali è probabile che fossero anche quelli del Poggio a Cajano, comecché essi erano stati assegnati in dote a Jacopa figlia di Palla Strozzi, maritata a Giovanni di Paolo Rucellai.