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Come si viaggiava in Toscana ai tempi del Grand Tour... e prima
Scheda informativa: stazione postale di Pietramala (Firenzuola  - FI)

Stazione citata per la prima volta 1562   

Pietramala:La dogana nel 1769

Pietramala:La dogana nel 1769

Data apertura          prima citazione 1562                        Data chiusura ultima citazione 1562

Itinerari di appartenenza


Tiroli: Viaggio da Firenze a Bologna

In questo itinerario, tratto da Francesco Tiroli, La vera guida per chi viaggia in Italia …, Roma Giunchi 1775, appare la collocazione della località di Pietramala, all’epoca non più sede della posta cavalli, fra le località di Covigliaio e Cannove.


Tofani: Viaggio da Firenze a Bologna

In questo itinerario, tratto da Itinéraire d’Italie qui contient la description …, Florence Tofani 1801, è indicato anche il percorso della vecchia Via Bolognese attraverso il valico del Giogo. Appaiono indicate le località di San Piero a Sieve, Scarperia, Firenzuola e Pietramala che furono, a seconda dell’epoca, sedi di posta cavalli prima dell’apertura della strada della Futa, ben delineata su questa carta itineraria. Non vi figurano Rifredo e il Giogo, che anch’esse furono sedi di posta cavalli.

 


Descrizione

Il paese di Pietramala, frazione del Comune di Firenzuola, è attualmente nota come località di villeggiatura. Situato vicino al Passo della Raticosa era l’ultima località sull’antica via Bolognese che traversava il Mugello fin dal Duecento, prima dal vecchio Passo dell’Osteria Bruciata, poi, dal Trecento, dal Giogo di Scarperia, più ad Est.


La posta-cavalli

Non è stato ancora possibile reperire notizie sulla dislocazione della stazione di posta ricordata in una guida cinquecentesca. Nelle guide edite dal Seicento appare sostituita da quella delle Filigare.

Contesto territoriale

Dall’itinerario postale era possibile proseguire il viaggio per località non coperte dal servizio di posta cavalli ricorrendo ai servizi di vetturali privati. Ecco la situazione della rete viaria come appare nelle cartine relative al Viaggio da Firenze a Bologna e al Viaggio da Firenze a Cortona disegnate da Antonio Giachi nella seconda metà del Settecento.

Le stazioni di posta presenti all’epoca sull’itinerario sono contrassegnate dal simbolo:

simbolo

Giachi: Viaggio da Firenze a Bologna


Viaggio da Firenze a Bologna

(Manoscritto Antonio GIACHI, SECONDA META’ XVIII SECOLO) 1.C.4

La cartina mostra oltre al percorso della strada della Futa, servito dalle stazioni di posta, anche il più antico itinerario, non carrozzabile, che attraversava il valico del Giogo di Scarperia..


Giachi: Viaggio da Firenze a Cortona


 

Viaggio da Firenze a Cortona

(Manoscritto Antonio GIACHI, SECONDA META’ XVIII SECOLO) 1.C.4


Notizie storiche e artistiche

Il Dizionario del Repetti ricorda così questa località:
PIETRAMALA nell'Appennino di Firenzuola. - Villaggio con chiesa plebana (S. Lorenzo) e una dogana di frontiera di terza classe nella Comunità Giurisdizione e circa 4 miglia toscane a maestrale di Firenzuola, Diocesi di Firenze, già nel piviere di Mongidori nella Diocesi di Bologna, Compartimento fiorentino. Risiede sul giogo dell'Appannino centrale, nella parte che acquapende verso il mare Adriatico, tra la dogana delle Filigare, l'albergo del Covigliajo o i così detti fuochi di Pietramala …

scheda completa Repetti

Anche la letteratura odeporica parla spesso di Pietramala a proposito dei fuochi. Un fenomeno che ha contribuito a una certa fama della località e che è stato anche studiato sotto l’aspetto scientifico da scienziati come Alessandro Volta, in un suo soggiorno nel 1780.

In una guida romana del Settecento troviamo questa descrizione del fenomeno:
« In questo viaggio per mezzo a momtagne asprissime non v’è di osservabile se non tra le Filicaje, e Covigliajo nella Villa di Pietramala un fuoco, che i Paesani chiamano fuoco di legno, fuoco si vivo, spezialmente, se il tempo è piovoso, e buia la notte, che illumina le vicine montagne, e quando il tempo è disposto a tuoni, la fiamma rafforza la sua vivacità. Esce questo fuoco dal pendio di una montagna, e alle volte si vede uscire in globi, saltellando intanto pel resto del terreno alcune fiammelle turchine, e leggiere, Il Targioni crede, che quello sia un avanzo di Vulcano spento.
V’ha ancora un miglio, e mezzo da Pietramala presso la casa, che dicesi Collinella, una fontana chiamata acqua buja, la quale è fredda, e sembra nondimeno bollire, e se si appressa un cerino acceso, ò altro lume, si accende subito come l’Acquavita » (Framcesco Tiroli, La vera guida per chi viaggia in Italia …., Roma Giunchi 1775, a p. 168)

Si dice che Stendhal rimanesse impressionato dal racconto del fenomeno della sparizione di tanti viaggiatori che soggiornavano nella locanda di Pietramala: una banda di malfattori, guidata dal curato Biondi, uccideva, dopo averli derubati, i malcapitati viaggiatori che decidevano di soggiornare in quell’albergo.

Località sede di ufficio postalettere

Dotazioni

Postieri ossia Mastri di posta

Aneddoti