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Come si viaggiava in Toscana ai tempi del Grand Tour... e prima
Scheda informativa: stazione postale di Massa

Stazione citata per la prima volta 1562 

Data apertura           prima citazione  1562                           Data chiusura ultima citazione 1851

Itinerari di appartenenza


Tiroli: Viaggiio da Pisa a Genova


In questo itinerario, tratto da Francesco Tiroli, La vera guida per chi viaggia in Italia …, Roma Giunchi 1775, appare la collocazione della stazione di Massa fra le località di Pietrasanta e Avenza.

Gravier: Viaggio da Genova a Pisa


In questa cartina itineraria del viaggio da Genova a Pisa, tratta da Guida per il viaggio d’Italia in posta …, Genova Gravier 1793, vediamo la stazione di posta di Massa fra quelle dell’Avenza e Pietrasanta.


Descrizione

Massa è comune di circa 71mila abitanti (dati 2010), capoluogo assieme a Carrara della provincia di Massa Carrara. Di origine pre-romana la località fu citata per la prima volta nella Tavola Peutinge­riana, databile fra II e IV secolo d.C., come ad taberna Frigidas, mansione sulla Via Aemilia Scauri che da Pisa portava alla città di Luni. In seguito si sviluppò un borgo in epoca altomedievale (la prima citazione documentaria è dell’882) con la denominazione di Massa, termine che stava ad indicare una fattoria o proprietà fondiaria. La decadenza di Luni, con il trasferimento di quella sede vescovile a Massa, segnò l’inizio del suo sviluppo. La città fu oggetto di aspre contese fra Pisa, Firenze e Lucca finché, nel 1442, passò in mano alla potente famiglia dei Malaspina, marchesi di Fosdinovo. Il dominio dei Malaspina si protrasse fino al 1553 quando, per successione ereditaria, passò ai Cybo Malaspina che assunsero il marchesato. Massa godette di un periodo favorevole, sotto i Malaspina prima e i Cybo poi, finché con l’occupazione francese entrò a far parte della Repubblica Cisalpina (in seguito Regno Italico) per poi passare nel 1806 sotto il Principato di Lucca, istituito da Napoleone per la sorella Elisa. Con il Congresso di Vienna, Massa tornò ai Cybo fin quando, per motivi dinastici, passò sotto il dominio estense fino al 1859, allorché i moti risorgimentali provocarono l’adesione agli Stati Sardi. L’economia della zona, inizialmente basata sull’agricoltura e sull’estrazione del marmo, si è in seguito sviluppata anche sotto l’ottica industriale e, soprattutto, sul turismo balneare e culturale.

Massa:Il castello Malaspina che domina la città.


 

Massa: Il castello Malaspina che domina la città.

 



La posta-cavalli

La posizione di Massa sulla Via Francigena ne mantenne la tradizione di luogo ospitale: nei pressi dove sorgeva la mansione romana sorse in epoca medievale uno spedale per l’accoglienza dei pellegrini. Era naturale che, con l’adozione delle moderne poste, anche Massa avesse una propria stazione di posta. Non è stato ancora possibile individuare la sede che ospitava la posta cavalli.

Contesto territoriale

Dall’itinerario postale era possibile proseguire il viaggio per località non coperte dal servizio di posta cavalli ricorrendo ai servizi di vetturali privati. Ecco la situazione della rete viaria come appare nella cartina relativa al Viaggio da Pontremoli a Pisa disegnata da Antonio Giachi nella seconda metà del Settecento.


Le stazioni di posta presenti all’epoca sull’itinerario sono contrassegnate dal simbolo:

simbolo

Giachi:Viaggio da Pontremoli a Pisa


Viaggio da Pontremoli a Pisa
(Manoscritto Antonio GIACHI, SECONDA META’ XVIII SECOLO) 1.C.4

 


Notizie storiche e artistiche

Una dettagliata descrizione di Massa viene data dal Repetti nel suo Dizionario di cui si riporta l’inizio:
MASSA DUCALE, o MASSA DI CARRARA, già Massa Lunense, Massa del Marchese e Massa Cyeba, nella vallecola del Frigido. - Città che fu per più secoli residenza dei suoi principi, ora di un governatore ducale, sede di un nuovo vescovado, capoluogo di tribunale di prima e seconda istanza civile e criminale e di comunità, sotto il Duca di Modena. Trovasi la città di Massa ducale sull'attuale strada Regia postale di Genova …

scheda completa Repetti

Anche le antiche guide di viaggio non mancano d’informare i viaggiatori. Nella sua guida il corriere Miselli illustra sinteticamente la zona
« Quella campagna fà olii, ed agrumi di tutta perfettione, e somministra in gran copia bellissimi marmi; de’ quali ne viene à Roma la maggior parte, con molta utilità di quei popoli » (Giuseppe Miselli, Il burattino veridico .., Venezia 1697 p.208).

Diversi decenni più tardi una guida romana descrive così il ducato di Massa
« Gode questa piccola, e galante Città il titolo di Principato, posseduto dalla nobilissima famiglia Cybò. Sorge essa in un sito assai vago, e vicino al mare, sopra il declive d’un monte, che riguarda la Riviera Orientale. E’ la Città liberamente signoreggiata dalla Cittadella, posta in luogo molto sublime; contenendo in se il bel palazzo, e Giardino de’ Duchi. Una mezza lega più oltre si trova Carrara, molto nominata per le cave de’ marmi di color bianco, chiamati anticamente Marmor Lunense » (Francesco Scotto, Itinerario d’Italia, Roma 1747 pp. 255-256).

Una guida in italiano, edita in Germania ad Augusta, offre una descrizione della città di Massa parlando dell’itinerario da Genova a Pisa:
« Passata Sarzana si entra nel principato di Massa, città piccola bella. Sorge essa in un sitoassai vago, e vicino al mare,sopra il declive d’un monte, che riguarda la riviera orientale. E la Città liberamente signoreggiata dalla cittadella, posta in luogo molto sublime, contenendo in se il bel palazzo e giardino de’ Duchi » (Viaggi d’Italia dichiarati per alcune carte .., Augusta Stage 1771).

Notizie abbastanza sintetiche sono fornite da un’altra guida romana
« Contiguo allo Stato Lucchese si trova il Ducato di Massa, e Principato di Carrara, della nobilissima Famiglia Cibo, che ha illustrato il Mondo con Sommi Pontefici, e Cardinali degnissimi, e questo Ducato ha una campagna fertile di Oglio, e di Agrumi di tutta perfezione, ed ha per confine il Castello Lavezza » (La vera guida per chi viaggia ..., Roma Roisecco 1771 a p. 90).

Assai di più ci dice una guida della fine del secolo successivo, anonima ma in effetti ristampa di quella di Domenico Boccolari:
« Questa è un’antica città d’Italia Capitale del piccolo paese dello stesso nome con titolo di Ducato. Vi è un castello che la domina; vedesi la Cattedrale, il Ducal palazzo, con un Teatro tutto di marmo, dove era la residenza dei Duchi della casa Cibo: Maria Teresa di tal casato, e Duchessa regnante è stata Sposata col Duca Ercole Rinaldo III. di Modena, che vi mantiene una guarnigione di Soldati.
Lontano cinque miglia resta la città di Carrara con una magnifica Cattedrale tutta di marmi fini, e vi si fanno molti lavori di marmi, che si mandano per tutte le parti, e quello è il maggior commercio » (Nuova descrizione di tutte  …, Firenze Pagani 1785, p. 59).

Sulla stessa falsariga ma abbreviata troviamo una guida posteriore di qualche anno
« Questa Capitale di un picciol Ducato del suo nome, ha un castello che la domina; un Duomo; ed un bel Palazzo di marmo, con Teatro simile, dove risiedevano i Duchi della Casa Cibo, la cui erede sposò il Principe, ora Duca di Modena, il quale vi tien guarnigione. A cinque miglia v’è la città di Carrara, dove si vede un magnifico Duomo di marmo fino. Quì vi sono le miniere del tanto celebre marmo di Carrara » (Nuova esatissima descrizione …, Venezia Ribboni 1792, a p. 50).

Il Gandini, nella seconda edizione della sua guida, ricorda così la capitale del piccolo ducato
« Massa, piccola ma bella città, sufficientemente popolata, è difesa da un castello, e situata in un aggradevole pianura in vivinanza del mare. E conosciutissima per le cave di marmo bianco e statuario che si trovano ne’ suoi contorni » (Francesco Gandini, Itinerario d’Europa, Milano Sirtori 1819 a p. 25).

Località sede di ufficio postalettere

Dotazioni

Dalla documentazione di fine sec. XVIII risulta che il postiere doveva tenere per il servizio 16 cavalli da tiro e 3 cavalli da sella (ASFi, DGP 1709-1808, filza 88, c. 65).

Postieri ossia Mastri di posta

Aneddoti