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Come si viaggiava in Toscana ai tempi del Grand Tour... e prima
Scheda informativa: stazione postale di Lucca

Stazione citata per la prima volta 1562 

Veduta di Lucca tratta dalla guida di Francesco Scotto, Itinerario d’Italia …, Roma Amidei 1747.

Veduta di Lucca tratta dalla guida di Francesco Scotto, Itinerario d’Italia …, Roma Amidei 1747.

Data apertura           prima citazione  1562                         Data chiusura ultima citazione 1851

Itinerari di appartenenza


Tiroli:Viaggio da Firenze a Pisa per Lucca - da Siena a Pisa - da Firenze a Livorno


: In questo itinerario, tratto da Francesco Tiroli, La vera guida per chi viaggia in Italia …, Roma Giunchi 1775, appare la collocazione della stazione di posta di Lucca fra le località di Pescia e Ripafratta.

Gravier: Viaggio da Firenze a Pisa



In questa cartina itineraria, tratta da Guida per il viaggio d’Italia in posta …, Genova Gravier 1793, vediamo la stazione di posta di Lucca fra quelle di Borgo a Buggiano e Pisa.


Descrizione

 


La posta-cavalli

Non è ancora stato possibile individuare la dislocazione della stazione della posta cavalli.

Nella seconda metà del Settecento la stazione di posta di Lucca distava da Borgo a Buggiano 2 poste pari a 11,5 miglia di strada piana ma con punti alquanto montuosi  1.

1 ASFi, Segr. Finanze, ant. 1788, filza 643, c.n.n. Descrizione delle poste nel Granducato di Toscana, coll’indicazione delle distanze, che ….

Contesto territoriale

Dall’itinerario postale era possibile proseguire il viaggio per località non coperte dal servizio di posta cavalli ricorrendo ai servizi di vetturali privati. Ecco la situazione della rete viaria come appare nella cartina relativa al Viaggio da Pisa a Firenze per la parte di Lucca e Pistoia disegnata da Antonio Giachi nella seconda metà del Settecento.

. Le stazioni di posta presenti all’epoca sull’itinerario sono contrassegnate dal simbolo:

simbolo

Giachi: Viaggio da Firenze a Pisa



Viaggio da Pisa a Firenze per la parte di Lucca e Pistoia
(Manoscritto Antonio GIACHI, SECONDA META’ XVIII SECOLO) 1.C.4

 

Notizie storiche e artistiche

Ampia messe di notizie su Lucca vengono offerte dal Repetti nel suo Dizionario:
LUCCA, LUCA, in Val di Serchio. - Città insigne, di origine etrusca, poi ligure, quindi romana prefettura, colonia, e municipio: più tardi residenza di duchi Greci e Longobardi, cui sottentrarono i conti e marchesi imperiali, sotto i quali Lucca si costituì in repubblica; e tale quasi continuamente si resse fino al principio del secolo XIX, quando fu destinata capitale di un principato napoleonico, siccome attualmente lo è divenuta di un borbonico ducato. Trovasi la città di Lucca sulla ripa sinistra del fiume Serchio che le passa circa un terzo di miglio distante, in mezzo ad una fertile e irrigatissima pianura …


scheda completa Repetti

Nella letteratuta odeporica dell’epoca, i viaggiatori potevano trovare descrizioni più o meno ampie sulla città. Vediamo la descrizione di Lucca nella guida dello Scotto
« Siede questa Città nel mezzo d’una pianura, attorniata da fertili colline, e deliziose, vicino al fiume Serchio, un ramo del quale circonda con le fosse le mura. Antichissima è questa Città, volendola alcuni dagl’Arcadi fabbricata, altri da Toscani. Gn. Domizio Calvino se ne impadronì l’anno della fondazione di Roma 420., lasciandola Municipio fino al 575., che la Repubblica vi mandò una Colonia di 2000. Romani. A Lucca si stabilì il primo famoso Triumvirato tra Giulio Cesare, Pompeo, e Crasso. Ne i tempi posteriori gl’Ostrogoti s’impadronirono della medesima, e ne furono LINK ALLE PAGINE 180-183 » (Francesco Scotto, Itinerario d’Italia, Roma 1747 pp. 180-183).

Una guida del 1771, edita a Roma dal Roisecco, descrive così la città
« Lucca è tra le più antiche Città dell’Italia, essendo stata fabbricata prima della distruzione di Troia, benchè altri attribuiscono il suo principio a Lucchio, o Lucumone, dopo l’edificazione di Roma; è stata sempre Città molto forte, e potente, perchè oltre undici baluardi , che nello spazio in circa di tre miglia di circuito, con forti mura la cingolo, ha interamente ale stesse mura congiunto il terrapieno molto largo e spazioso. Si vedono verso la Chiesa di Sant’Agostino alcune reliquie di un nobil Tempio antico, dedicato a Saturno, e nella contrada di S. Frediano le vestigie di un nobile antico Anfiteatro.
Ritornò Lucca a godere i frutti della sua antica libertà nell’anno 1288, confermatagli da Ridolfo Imperatore. E’ piena di molte e perfette fabbriche, e di bellissime Chiese, tra le quali la Cattedrale, dedicata a S. Martino, è degna di particolar considerazione. Fu la prima Città, che in Toscana si convertisse alla Fede Cristiana, il che seguì nell’anno 44. di nostra salute, per mezzo di S. Paolino discepolo di S. Pietro.
Hanno i Lucchesi piccolo Stato, ma per l’industria degli abitatori fertilissimo, ed abbondante di tutte le cose. Nel Territorio di Lucca vi sono quei ben noti Bagni salutiferi, e per andare a questi Bagni si passano due ponti sopra il Serchio, fatti d’archi così grandi, che l’Europa certamente non ne ha simili ne’ suoi Ponti » (La vera guida per chi viaggia ..., Roma Roisecco 1771 a pp. 89-90).

La seconda edizione lucchese della guida di Domenico Boccolari tratta così Lucca
« Le migliori Locande della città di Lucca sono, la Locanda della Pantera, che ha per insegna la medesima, con buoni appartamenti bene adornati; la Croce di Malta pare in buon ordine; vi è ancora l’Osteria della Posta che tratta con tutta pulizia. La Città di Lucca antica è la Capitale dello Stato; Repubblica, il di cui Governo è Aristocratico. Vi è l’Arcivescovo, ed il Palazzo ove risiede è contiguo alla Metropolitana. Alcune Feste principali vedonsi ogni anno, una delle quali è degna  da vedersi quella a i 14. del mese di Settembre, dove magnificamente si solennizza la Festa della S. Croce, volgarmente del Volto Santo,  … LINK P. 178-180 10.C.6 » (Domenico Boccolari, Nuova descrizione di tutte  …, Lucca Benedini 1784 a p. 178-180).

La descrizione del Boccolari è stata ripresa con qualche modifica del testo in una ristampa anonima della guida ad opera dell’editore fiorentino Pagani nel 1785
« Le migliori Locande della città di Lucca sono, la Locanda della Pantera, che ha per insegna la medesima, con buoni appartamenti, la Croce di Malta, e quella di Londra. La Città di Lucca, è la Capitale della Repubblica, il cui Governo è Aristocratico. Vi è l’Arcivescovo, ed il palazzo ove risiede è contiguo alla Metropolitana. A’ 14. di Settembre, si solennizza la festa della S. Croce, volgarmente dal Volto Santo, LINK P. 101-102 11.B.46 » (Nuova descrizione di tutte …, Firenze Pagani 1785 a p. 101-102).

Qualche anno più tardi vediamo una descrizione così sunteggiata
« Questa Capitale d’una Repub. Aristocratica è Arcivescovato. Vi si alloggia alla Pantera in belli appartamenti, alla Croce di Malta, alla Londra, o alla Campana. Grande e cospicua solennità in Lucca nel dì 14 Settembre. S. Martino è un Duomo gotico di Canonici mitrati, ornato di cinque eccellenti statue, e delle migliori pitture agli altari. E’ da notarsi la Collegiata di S. Gio: e la Chiesa di S. Michele tutta di marmo; quella ove riposa il corpo di S. Paolino, suo primo Vescovo; la magnifica di S. Frediano, la grande di S. Francesco, e quella di S. Ponziano degli Olivetani. Tre Seminari, lo Spedale, bei Palagi, tre Teatri, e’l celebre passeggio delle mura: i bagni a 16 miglia della città; e le belle case di campagna: gran commercio di seta, cotone e olio. Non v’è che una Piazza. Cortesissima è la Nobiltà Lucchese. Il Capo della Repub. Si chiana Gonfaloniere, e dura due mesi » (Nuova esatissima descrizione …, Venezia Ribboni 1792, a pp. 44-45).

La guida itineraria del Gandini ci dice 
« Lucca, antica città situata in una ridente pianura, e bagnata dal Serchio che va in poca distanza a scaricarsi nel mare mediterraneo, è circondata da fertili colline, ed in un circuito di 5 meglia circa racchiude una popolazione di 20,000 abitanti. I suoi edifizi, senza essere sontuosi sono comodissimi, e le sue strade sono lastricate di grandi pietre.
Alberghi. La Pantera » (Francesco Gandini, Itinerario d’Europa, Milano Sirtori 1819 a p. 28).

Località sede di ufficio postalettere

Dotazioni

Postieri ossia Mastri di posta

Aneddoti