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Come si viaggiava in Toscana ai tempi del Grand Tour... e prima
Scheda informativa: stazione postale del Passo del Giogo

Stazione citata per la prima volta 1620   

Passo del Giogo in una foto d'epoca.

Data apertura           prima citazione  1620    ma già nel 1463, in una relazione al Duca di Milano, vediamo descritto il servizio dei corrieri del Giogo per le poste sforzesche, in modo lusinghiero: « Li correri dal Zove serveno benissime, secundo dice ogni persona »  1.

                       

Data chiusura 1752 - ultima citazione riscontrata “1764”, notizia segnalata nella guida del Vidari ripresa certo da edizioni precedenti.

Itinerari di appartenenza


Tiroli: Viaggio da Firenze a Bologna


In questo itinerario, tratto da Francesco Tiroli, La vera guida per chi viaggia in  Italia …, Roma Giunchi 1775, appare anche il vecchio itinerario del Giogo, andato in disuso dopo l’apertura della nuova strada della Futa (1752), dove vediamo il passo del Giogo prima della località di Firenzuola.

Tofani: Viaggio da Firenze a Bologna


 

In questo itinerario, tratto da Itinéraire d’Italie qui contient la description …, Florence Tofani 1801, è indicato anche il percorso della vecchia Via Bolognese attraverso il valico del Giogo. Appaiono indicate le località di San Piero a Sieve, Scarperia, Firenzuola e Pietramala che furono, a seconda dell’epoca, sedi di posta cavalli prima dell’apertura della strada della Futa, ben delineata su questa carta itineraria. Non vi figurano Rifredo e il Giogo, che anch’esse furono sedi di posta cavalli.


particolare della carta di Johann Baptist Homann: Il Giogo


 

In questo particolare della carta di Johann Baptist Homann, Italia Cursoria, pubblicata a Norimberga nei primi anni del secolo XVIII ma ripresa dalla carta del 1695 di Giacomo Cantelli, vediamo il tracciato dell’antica strada postale fra Firenze e il confine Bolognese, rimasta in funzione fino all’apertura della nuova strada Bolognese attraverso il valico della Futa. La stazione del Gioco era la terza a partire da Firenze.


Descrizione

Il passo del Giogo, una delle tante frazioni del Comune di Firenzuola, è un valico dell’Appennino tosco-romagnolo, posto a un’altitudine di 882 metri s.l.m., che separa la valle del Santerno da quella del Mugello.

Panorama Passo del Giogo


Panorama del Passo del Giogo.


La posta-cavalli

 

Pianta della Posta del Giogo


 

Pianta del piano terra della stazione di posta del Giogo.


La stazione di posta del Giogo, elencata nelle guide a partire dal Seicento e attiva fino all’apertura della strada della Futa (1752), era situata più sopra dell’attuale percorso stradale. Si è a conoscenza della sua struttura grazie ad una pianta del piano terreno. Come di consueto, davanti alla locanda di posta esisteva una cappella per le funzioni religiose  2.

Contesto territoriale

Dall’itinerario postale era possibile proseguire il viaggio per località non coperte dal servizio di posta cavalli ricorrendo ai servizi di vetturali privati. Ecco la situazione della rete viaria come appare nella cartina relativa al Viaggio da Firenze a Bologna disegnata da Antonio Giachi nella seconda metà del Settecento.

Le stazioni di posta presenti all’epoca sull’itinerario sono contrassegnate dal simbolo:

simbolo

Giachi: Viaggio da Firenze a Bologna


Viaggio da Firenze a Bologna

(Manoscritto Antonio GIACHI, SECONDA META’ XVIII SECOLO) 1.C.4


La cartina mostra oltre al percorso della strada della Futa, servito dalle stazioni di posta, anche il più antico itinerario, non carrozzabile, che attraversava il valico del Giogo di Scarperia.


Notizie storiche e artistiche

Emanuele Repetti descrive quest’importante passo montano nel suo Dizionario:

MONTE GIOVI in Val di Sieve. - Castellare sul vertice di un poggio omonimo, dove fu una chiesa (S. Andrea) fra il piviere di S. Cresci in Valcava e quello di S. Eustachio in Acone, nella Comunità Giurisdizione e circa miglia toscane 8 a settentrione del Pontassieve, Diocesi e Compartimento di Firenze. È una delle principali montuosità che separano dal lato di ostro la valle della Sieve dal Val d'Arno …


scheda completa Repetti

In una guida di viaggio settecentesca troviamo questa breve citazione a proposito di questo itinerario:
« … non trovandosi alcun riposo, che sulla cima del monte, dove è una picciola osteria. In tutto il viaggio non si trovano buone osterie » (G.A.M., Viaggi d’Italia dichiarati …, Augusta Stage 1771, a p. 34).

Note:


1 ASMi, Fondo Sforzesco, Potenze Estere, Napoli, 210, cc.32-34, citato in Francesco Senatore, Uno mundo de carta : forme e strutture della diplomazia sforzesca, Napoli 1998, a pp. 437-440.

2 ASFi, Piante delle Regie Possessioni, T. IV, c. 96) già riprodotta nel volume curato da Leonardo Rombai, Percorsi e Valichi dell’Appennino fra storia e leggenda: Futa, Osteria Bruciata e Giogo, Firenze 1985.