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Come si viaggiava in Toscana ai tempi del Grand Tour... e prima
Scheda informativa: stazione postale di Firenzuola (FI)

Stazione citata per la prima volta 1620 

Da una mappa del sec. XVIII. La strada Bolognese attraversava l’abitato 

Da una mappa del sec. XVIII. La strada Bolognese attraversava l’abitato  1.

Data apertura          prima citazione 1620                     

Data chiusura ultima citazione 1764 ma la guida riporta una vecchia informazione in quanto dal 1752 era entrata in servizio la nuova strada della Futa.

Itinerari di appartenenza


Tiroli: Viaggio da Firenze a Bologna

In questo itinerario, tratto da Francesco Tiroli, La vera guida per chi viaggia in  Italia …, Roma Giunchi 1775, appare anche il vecchio itinerario del Giogo, andato in disuso dopo l’apertura della nuova strada della Futa (1752), dove vediamo la località di Firenzuola situata fra il Giogo e Pietramala.


Homann, Italia Cursoria: particolare



In questo particolare della carta di Johann Baptist Homann, Italia Cursoria, pubblicata a Norimberga nei primi anni del secolo XVIII ma ripresa dalla carta del 1695 di Giacomo Cantelli, vediamo il tracciato dell’antica strada postale fra Firenze e il confine Bolognese, rimasta in funzione fino all’apertura della nuova strada Bolognese attraverso il valico della Futa. La stazione di Firenzuola era la quinta a partire da Firenze e ultima nel territorio toscano.

 

Tofani: Viaggio da Firenze a Bologna

I n questo itinerario, tratto da Itinéraire d’Italie qui contient la description …, Florence Tofani 1801, è indicato anche il percorso della vecchia Via Bolognese attraverso il valico del Giogo. Appaiono indicate le località di San Piero a Sieve, Scarperia, Firenzuola e Pietramala che furono, a seconda dell’epoca, sedi di posta cavalli prima dell’apertura della strada della Futa, ben delineata su questa carta itineraria. Non vi figurano Rifredo e il Giogo, che anch’esse furono sedi di posta cavalli.

 


Descrizione

Firenzuola è un comune della Romagna toscana, in provincia di Firenze, che conta oggi circa 5mila abitanti. Fondata come castello dalla Repubblica di Firenze nel Trecento per contrastare le mire della famiglia degli Ubaldini, divenne comune nel Settecento. Durante la seconda guerra mondiale Firenzuola si trovò nel mezzo della Linea Gotica, la serie di fortificazioni con le quali i tedeschi cercarono di bloccare l’avanzata degli Alleati. La cittadina fu pressoché distrutta dai bombardamenti angloamericani; la memoria di quei momenti tragici è ricordata dalla presenza di due grandi cimiteri di guerra: il monumentale Militare Germanico (al passo della Futa), che accoglie trentunmila caduti tedeschi, e il Santerno War Cemetery con 300 salme di soldati alleati di varia provenienza.
INSERIRE FOTO COMUNE DA CARTELLA FIRENZUOLA CON DIDASCALIA:


Firenzuola, il comune.


Firenzuola, il comune.

 


La posta-cavalli

Non è stato ancora possibile individuare la dislocazione della stazione di posta.
L’esistenza della possibilità di utilizzare muli a Firenzuola per il superamento del Passo del Giogo è attestata, come per Scarperia, da una notizia quattrocentesca riportata dal Repetti: « Infatti tanto a Firenzuola come a Scarperia era la posta de' muli destinati a trasportare i passeggeri in lettiga, e costì in Scarperia nel 29 gennajo del 1452 venne incontrato ed onorato l' Imperatore Federigo III d' Austria da una gran parte della nobiltà fiorentina, mentre nel dì seguente il santo arcivescovo Antonino con i suoi canonici e più di ottanta nobili e cavalieri da Firenze gli uscirono incontro infino all'Uccellatojo (il vertice del poggio sull'antica strada fra Montorsoli e Cercina). (AMMIR. Stor. Fior. Lib. XXIII.) ».
Dalle guide postali secentesche la presenza di Firenzuola come stazione di posta appare in sostituzione di Scarperia, ancora segnalata quest’ultima nella seconda metà del Cinquecento. Cessò l’attività dopo l’apertura della nuova strada carrozzabile attraverso il valico della Futa, avvenuta nel 1752.

Contesto territoriale

Dall’itinerario postale era possibile proseguire il viaggio per località non coperte dal servizio di posta cavalli ricorrendo ai servizi di vetturali privati. Ecco la situazione della rete viaria come appare nella cartina relativa al Viaggio da Firenze a Bologna disegnata da Antonio Giachi nella seconda metà del Settecento.

Le stazioni di posta presenti all’epoca sull’itinerario sono contrassegnate dal simbolo:

simbolo

Giachi: Viaggio da Firenze a Bologna


Viaggio da Firenze a Bologna

(Manoscritto Antonio GIACHI, SECONDA META’ XVIII SECOLO) 1.C.4

La cartina mostra oltre al percorso della strada della Futa, servito dalle stazioni di posta, anche il più antico itinerario, non carrozzabile, che attraversava il valico del Giogo di Scarperia.


La cartina mostra oltre al percorso della strada della Futa, servito dalle stazioni di posta, anche il più antico itinerario, non carrozzabile, che attraversava il valico del Giogo di Scarperia.

Notizie storiche e artistiche

Il Dizionario del Repetti ci dice a proposito di questa località:
FIRENZUOLA, FIORENZUOLA (Florentiola) nella Valle del Santerno, una volta detta nell'Alpi fiorentine. - Castello quadrangolare che può classarsi fra le piccole Terre del Granducato per essere capoluogo di piviere e di comunità, residenza di un Vicario R. di quinta classe e di una cancelleria comunitativa, nella Diocesi e Compartimento di Firenze. Risiede in pianura presso la riva sinistra del fiume Santerno nel centro di un profondo vallone …

scheda completa Repetti

La guida dello Scotto, riedita nel 1747, descrive sommariamente il cammino da Bologna a Firenze prima della modifica di itinerario avvenuta nel 1752
« Per andare da Bologna si va tra l’Oriente, e il Mezzo giorno, uscendo dalla Porta di S. Stefano, e passati 10. miglia si trova Pianoro, e più oltre Lojano posto ne’ monti. Salendo più avanti si giunge a Scaricalasino, vedendosi poco lontano Pietra Mala, e più avanti Fiorendola terra della Toscana; quindi passato il fiume si ascende alla sommità dell’Apennino, lasciando alla mano sinistra una cupa valle. La salita lunga tre miglia è molto stretta, e faticosa, non trovandosi alcun riposo, che sù la cima del monte [il passo del Giogo], dove è una piccola Osteria. Scendendo da questo monte, si trova Scarperia Castello assai civile, celebre per le armi, che ivi si fabbricano: Quì principiano a vedersi gl’ameni, e deliziosi colli della Toscana, fino a tanto, che doppo il viaggio da Bologna di 50. miglia s’arriva a Fiorenza » (Francesco Scotto, Itinerario d’Italia, Roma 1747 pp. 151-152).

È curioso trovare notizie sull’itinerario del Giogo in una guida del 1771, edita in italiano dal libraio Enrico Stage di Augusta, ma stampata a Ulma da Cristiano Udalrico Wagner. Il testo che accompagna la carta itineraria che mostra il percorso della Futa (posteriore dunque al 1752) descrive invece il cammino attraverso la vecchia strada postale. Evidentemente, un vecchio testo ripreso senza modifiche:
« Per andar da Firenze a Bologna si guardano da mezza notte gli ameni e deliziosi colli della Toscana, i quali avendo passati con alcuni luoghi poco notabili si arriva a Firenzuola, e salendo più avanti si giunge a Loiano, posto ne’ monti, e più oltre a Pianoro, distante 10. Miglia da Bologna città assai celebre, la quale convien distinguere dal Territorio di Bologna assai grande e fertile per nodrire più di 150. mila anime, che ivi si computano, onde abbiamo già ragionato il altro luogo. Resta solamente ad avvertire i forastieri che da Bologna fin a Firenzuola, si ha da passare una salita lunga tre miglia è molto stretta, e fatigosa, non trovandosi alcun riposo, che sulla cima del monte [il Giogo], dove è una piccola osteria. In tutto il viaggio non si trovano buone osterie ».

Note:


1 Daniele Sterpos, Comunicazioni stradali attraverso i tempi. Bologna – Firenze. Roma 1961, a p. 65.