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Come si viaggiava in Toscana ai tempi del Grand Tour... e prima
Scheda informativa: stazione postale di Cafaggiolo

Stazione citata per la prima volta 1752       

Cafaggiolo - dipinto Utens

Cafaggiolo - dipinto Utens

Data apertura           prima citazione  1752                               Data chiusura 31 agosto 1862

Itinerari di appartenenza


Tiroli: Viaggio da Firenze a Bologna


In questo itinerario, tratto da Francesco Tiroli, La vera guida per chi viaggia in Italia …, Roma Giunchi 1775, appare la collocazione della stazione di Cafaggiolo fra le località di Tagliaferro e Le Maschere

Gravier: Viaggio da Bologna a Firenze


In questa cartina itineraria, tratta da Guida per il viaggio d’Italia in posta …, Genova Gravier 1793, vediamo la stazione di posta di Cafaggiolo fra quelle di Fonte Buona e Monte Carelli.


Descrizione

La Villa o Castello di Cafaggiolo entrò a far parte delle proprietà dei Medici al tempo di Cosimo il Vecchio che l’acquistò nella prima metà del Quattrocento. L’edificio fu ristrutturato completamente da Michelozzo che mantenne certe caratteristiche di fortilizio medievale pur adottando un impianto più rinascimentale dei giardini e della zona circostante la villa medicea. Un ampliamento avvenne nel Cinquecento con la costruzione delle monumentali scuderie e l’aggiunta di una loggia sul retro della villa. La villa rappresentava il centro di un’importante attività agricola, con attorno trentuno fattorie. All’arrivo dei Lorena la villa fu da questi utilizzata come luogo di villeggiatura. Dopo l’annessione della Toscana al Regno d’Italia la villa passò alla casa sabauda: Alienata nel 1864 ai principi Borghese subì modifiche radicali rispetto al progetto realizzato dal Michelozzo.

La posta-cavalli

Per la sede della stazione di posta furono utilizzati dei locali annessi alla villa medicea.

Nella seconda metà del Settecento la stazione di posta di Cafaggiolo distava da Fonte Buona 1 posta pari a 7,4 miglia di strada abbastanza piana e dalla stazione di Montecarelli 1 posta per 6,6 miglia di strada “poco piana, montuosa e scesa”  1.

Nel 1793 la posta cavalli di Cafaggiolo appare nell’elenco delle stazioni che, per l’insufficiente volume di lavoro, ricevevano un sussidio granducale per il mantenimento del servizio postale: il sussidio annuo ammontava a lire 910  2.

In conseguenza dell’apertura del primo tronco ferroviario Bologna - Vergato, sulla Porrettana, con il 31 agosto 1862 furono soppresse tutte le stazioni di posta sulla strada della Futa  2.

Contesto territoriale

Dall’itinerario postale era possibile proseguire il viaggio per località non coperte dal servizio di posta cavalli ricorrendo ai servizi di vetturali privati.
Ecco la situazione della rete viaria come appare nella cartina relativa al Viaggio da Firenze a Bologna disegnata da Antonio Giachi nella seconda metà del Settecento.
Le stazioni di posta presenti all’epoca sull’itinerario sono contrassegnate dal simbolosimbolo.

Giachi: Viaggio da Firenze a Bologna

Viaggio da Firenze a Bologna
(Manoscritto Antonio GIACHI, SECONDA META’ XVIII SECOLO) 1.C.4


La cartina mostra oltre al percorso della strada della Futa, servito dalle stazioni di posta, anche il più antico itinerario, non carrozzabile, che attraversava il valico del Giogo di Scarperia.


Notizie storiche e artistiche

Non potevano mancare nel Repetti notizie su questa importante residenza medicea:
CAFAGGIOLO. Villa Reale in Val di Sieve, alla seconda posta da Firenze per la strada Regia bolognese, nel popolo di S. Giovanni a Petrojo, Comunità Giurisdizione e circa 5 miglia toscane a scirocco di Barberino di Mugello, Diocesi e Compartimento di Firenze. È una delle antiche possessioni della Casa Medicea. La Villa a guisa di castello con torri, fossi, e ponte levatojo, conta l'epoca di Cosimo padre della patria, che la fece costruire in mezzo ad una…

(vedere scheda completa)

La guida del Dutens, a proposito del viaggio Bologna - Firenze, dava alcune indicazioni alberghiere. Dopo aver raccomandato di evitare di fermarsi a Loiano, nel Bolognese, della quale locanda di posta dice
« on y est fort mal »
consigliava di dividere in due il viaggio dormendo all’albergo delle Maschere (fra Montecarelli e Cafaggiolo) dove però il viaggiatore avrebbe dovuto farsi carico anche delle spese di vitto e alloggio del personale (M. L. Dutens, Itinéraire des routes le plus fréquentées …………, Paris 1783 a p. 82).

La cattiva fama di Loiano risale già a due secoli prima, quando Montaigne, nel suo giornale di viaggio (1580-1581) scrive:
« … e venimmo a dormire a Loiano, sedici miglia, un villaggetto assai scomodo. Non ha che due locande, famose fra tutte quelle d’Italia per il tranello teso ai viaggiatori, consistente di pascerli di belle promesse d’ogni comodità, prima che mettano piede a terra, e nel burlarsene poi quando li hanno fra le grinfie; corrono anche dei proverbi in proposito. »  4

Delle Maschere e del suo albergo nella prima metà dell’Ottocento ci fornisce notizie il Repetti nel suo Dizionario:
MASCHERE (VILLA DELLE) in Val di Sieve. - Villa signorile con sottostante albergo dei marchesi Gerini di Firenze nel popolo di Colle Barucci, cui è annesso il soppresso popolo di S. Jacopo a Villanuova nel piviere di S. Giovanni in Petrojo, Comunità Giurisdizione a circa 2 miglia toscane a levante di Barberino di Mugello, Diocesi e Compartimento di Firenze. Risiede nell'altipiano di una collina, cui scorre a levante il torrente Surcella, davanti alla strada Regia postale bolognese, fra la posta de'cavalli a Cafaggiuolo e quella di Montecarelli, 18 in 19 miglia toscane a settentrione di Firenze. Appartenevano le Maschere alla casa Bettìni, che fu un ramo degli Ubaldini chiamati da Villanuova e dalla Fila da due castelletti di loro dominio; del primo de' quali esistono tuttora le mura e la porta sulla stessa strada R. bolognese poco innanzi di arrivare alla villa delle Maschere, nella cui tenuta è compreso. Fu cotesto resedio unitamente al castello di Villanuova acquistato dai marchesi Gerini, dai quali nel secolo XVIII venne ampliato e abbellito coll’erigervi una delle più vaste e superbe ville campestri che conti la provincia del Mugello. E dessa circondata da un vasto prato, da giardini, da magnifici viali, da folte raguaje, e da varii fertilissimi poderi situati quasi nel centrodella Val-di-Sieve. — Ved. Villanuova del Mugello.

Mentre, per veder menzionata la residenza granducale di Cafaggiolo, bisogna aprire una guida di viaggio edita a Firenze
« Si vede una deliziosa villa di S.A.R. » (Nuova descrizione di tutte …, Firenze Pagani 1785 a p. 82).

Dotazioni

Dalla documentazione di fine sec. XVIII risulta che il postiere doveva tenere per il servizio 10 cavalli da tiro e 1 cavallo da sella (ASFi, DGP 1709-1808, filza 88, c. 65).


Postieri ossia Mastri di posta

Nel 1861 la gestione della stazione di posta di Cafaggiolo passò di mano [da ??? a  ????]  a causa della pesante situazione finanziaria del vecchio gestore..

 

note:

 


1 ASFi, Segr. Finanze, ant. 1788, filza 643, c.n.n. Descrizione delle poste nel Granducato di Toscana, coll’indicazione delle distanze, che …., da Francesco Scarso, L’organizzazione postale nel Granducato di Toscana (1681-1808), Tesi di Dottorato, Napoli 1996.

2 ASFi, Direzione Generale delle Poste (1709-1808), filza 97, Sussidi e canoni governativi per le poste (v. Scarso, op. cit., p. 109).

3 ACS, Poste, b. 28, f. 8205, M. Lavori Pubblici, Direzione delle Poste, Div. 1ª Sez. 2ª, telegramma del 12 agosto 1862, prot. N. 18911).

4 Montaigne, Viaggio in Italia, Bari Laterza 1991, p. 129.