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Come si viaggiava in Toscana ai tempi del Grand Tour... e prima
Scheda informativa: stazione postale di Buonconvento

Stazione citata per la prima volta 1697       

Veduta di Buonconvento

Data apertura           prima citazione  1697  ma già nel XV secolo esisteva a Buonconvento una stazione delle poste sforzesche. Una relazione, datata 4 giugno 1463, descrive così il servizio: « Alla posta de Buonconvento ho trovato che’l Franzoso è tanto male a cavallo quanto dire se possa. L’Albanese non è homo da servire per via alcuna in niuno loco »  1.            

Data chiusura ultima citazione 1851

Itinerari di appartenenza



In questo itinerario, tratto da Francesco Tiroli, La vera guida per chi viaggia in Italia …, Roma Giunchi 1775, appare la collocazione della stazione di Buonconvento fra le località di Monteroni e Torrenieri.


IIn questa cartina itineraria, tratta da Guida per il viaggio d’Italia in posta …, Genova Gravier 1793, vediamo la stazione di posta di Buonconvento fra quelle di Monteroni e Torrenieri.


Descrizione

Buonconvento è oggi un comune di circa 3.200 abitanti in provincia di Siena. Posto sulla Via Cassia nella Valle dell’Ombrone, alla foce del fiume Arbia, sull’antico itinerario della Via Francigena. La sua economia è fondamentalmente basata sull’agricoltura, il turismo e il commercio. Ricco di monumenti religiosi e civili, Buonconvento offre al turista due strutture museali: il Museo dell’arte sacra della Val d’Arbia e il Museo della mezzadria.
È stato classificato dall’ANCI come uno dei borghi più belli d’Italia, da sottoporre a speciale salvaguardia.


L’abitato di Buonconvento, attraversato dalla “strada romana”, in un disegno secentesco 2 .


La posta-cavalli

Nel 1463 risulta attiva a Buonconvento una stazione di posta delle poste sforzesche.
Non è ancora stato possibile individuare con sicurezza la sede della posta cavalli di Buonconvento. È probabile che l’edificio qui riprodotto ne sia stato la sede ma, al momento, manca la conferma.
INSERIRE  FOTO fig.5 rid.jpg DALLA CARTELLA BUONCONVENTO_ECC
Nel 1793 il postiere di Buonconvento pagava un canone  annuo di lire 210  3.


Contesto territoriale

Dall’itinerario postale era possibile proseguire il viaggio per località non coperte dal servizio di posta cavalli ricorrendo ai servizi di vetturali privati.
Ecco la situazione della rete viaria come appare nella cartina relativa al Viaggio da Siena a Monte Fiascone disegnata da Antonio Giachi nella seconda metà del Settecento.
Le stazioni di posta presenti all’epoca sull’itinerario sono contrassegnate dal simbolosimbolo.

Viaggio da Siena a Monte Fiascone CON RETE STRADALE  COLLEGATA ALL’ITINERARIO POSTALE (Manoscritto Antonio GIACHI, SECONDA META’ XVIII SECOLO) 1.C.4


La strada Regia romana penetra nel territorio di Buonconvento sopra il Ponte d'Arbia, e ne esce dopo 5 miglia toscane di traversa. - Varie strade comunitative rotabili si diramano dal capoluogo per Bibbiano, Chiusure, Piana, ecc. Quella che si stacca dalla Regia romana per Montalcino è provinciale  4.

Notizie storiche e artistiche

Il Dizionario di Emanuele Repetti è ricco di informazioni su questa località:
BUONCONVENTO nella Valle dell'Ombrone senese. Piccola, ma bella Terra, già castello, capoluogo di Comunità e di Potesteria, nella Diocesi e Compartimento di Siena. È di forma quadrilunga, difesa da mura e torri merlate, situata in pianura alla confluenza dell'Arbia con l'Ombrone, attraversata dalla strada Regia romana, alla seconda posta da Siena, sulla riva sinistra del fiume Ombrone, nel grado 29° 8' 6” di longitudine, 45° 8' 4” di latitudine, 14 miglia fiorentine, (16 senesi) a ostro-scirocco di Siena, 7 miglia toscane a settentrione di Montalcino, 12 a maestro di Pienza. Dalle rovine del vicino castello …

(vedere scheda completa)

Troviamo un brevissima menzione di Buonconvento, datata novembre 1580, nel Giornale di viaggio del Signore de Montaigne:
« Il sabato 26 dopo pranzo proseguimmo per una non dissimile contrada, e venimmo a cenare a Buonconvento, dodici miglia, Castello della Toscana: chiamano così i borghi fortificati che, per la loro piccolezza, non meritano il nome di città »  5.

Anche la letteratura di viaggio ci fornisce curiose notizie. Da Buonconvento
« Poco fuori di strada si trova il celebre Monastero dei Monaci Olivetani nominato monte Oliveto maggiore » (Il viaggiatore moderno ... , Bassano Remondini 1801, a p. 262).
A proposito dei monaci olivetani, vale la pena ricordare  la guida, edita a Perugia nel 1628, dell’abate Lancellotti, Il Mercurio Olivetano overo La guida per le strade dell’Italia, per le quali sogliono passare i Monaci Olivetani, con l’indicazione delle distanze in miglia. Una guida quest’ultima molto attenta alle notizie ecclesiastiche e che, a proposito di Buonconvento, ci ricorda che
« Qui morì nel 1313. Henrico VII. Imperadore di veleno, si disse, datogli nell’Hostia consagrata » e che « Papa Pio II, passando per questo luogo, fermoccisi, e fecevi Concistoro, determinando alcune cose » (Secondo Lancellotti, Il Mercurio Olivetano overo La guida per le strade dell’Italia, Perugia 1628).

Località sede di ufficio postalettere

È stata reperita una bella buca delle lettere di fattura settecentesca murata in un palazzo del Novecento,  sicuramente proveniente da un altro edificio non identificato.

Buonconvento: antica buca delle lettere


Dotazioni

Dalla documentazione di fine sec. XVIII risulta che il postiere doveva tenere per il servizio 12 cavalli da tiro e 2 cavalli da sella  6.

Postieri ossia Mastri di posta

Marchese Carlo Bichi Ruspoli, postiere dal 1795 ? al 1804

Aneddoti

Sull’attività della stazione di posta di Buonconvento è consultabile documentazione archivistica di varia natura reperita presso l’Archivio di Stato di Siena.

documenti

                                                                   

note:

1 ASMi, Fondo Sforzesco, Potenze Estere, Napoli, 210, cc.32-34, citato in Francesco Senatore, Uno mundo de carta : forme e strutture della diplomazia sforzesca, Napoli 1998, a pp. 437-440.


2 Daniele Sterpos, Comunicazioni stradali attraverso i tempi. Firenze - Roma. Roma 1964, a p. 142.

3 ASFi, Direzione Generale delle Poste (1709-1808), filza 97, Sussidi e canoni governativi per le poste (v. Scarso, op. cit., p. 109).


4 Repetti v. 1; 6S, p. 372 - 373; 36.

5 Montaigne, Viaggio in Italia, Bari Laterza 1991, p. 129.

6 ASFi, DGP 1709-1808, filza 88, c. 65.