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Come si viaggiava in Toscana ai tempi del Grand Tour... e prima
Scheda informativa: stazione postale di Boscolungo (Abetone PT)

Stazione citata per la prima volta 1783 

Cartolina Grande albergo Abetone - Boscolungo Pistoiese(PT)

Didascalia: Veduta invernale della strada “Modenese” 2

Data apertura          1° maggio 1781 1 prima citazione 1783                            Data chiusura ultima citazione 1847

Itinerari di appartenenza


Tofani: Viaggio da Firenze a Bologna e Modena

In questo itinerario, tratto da Itinéraire d’Italie qui contient la description …, Florence Tofani 1801, appare la collocazione della stazione di Boscolungo fra le stazioni di Piano Asinatico e Pieve a Pelago, prima stazione in territorio modenese.


Descrizione

Boscolungo è una piccola frazione del Comune di Abetone, in provincia di Pistoia. Comune formatosi nel 1936 includendo territori già appartenenti ai Comuni di Fiumalbo e Cutigliano. Il comune conta complessivamente oltre 700 abitanti (dati 2001).Tutta la zona è conosciuta come la più importante stazione sciistica dell’Italia Centrale (a cavallo fra Emilia-Romagna e Toscana). Nella stagione estiva è un apprezzato luogo di villeggiatura.

La posta-cavalli

A Boscolungo furono insediate la dogana toscana e la stazione della posta cavalli. Per assicurare i servizi religiosi al personale ed ai viaggiatori fu costruita, non appena aperta la nuova strada progettata da Leonardo Ximenes, la chiesa intitolata a San Leopoldo, in onore appunto al granduca Pietro Leopoldo promotore della grande opera transappenninica.

Dovrebbe esser ancora ben identificabile l’edificio dove aveva sede la stazione di posta cavalli. Infatti, nel 1874 la famiglia Orsatti, originaria di San Marcello, si trasferì all’Abetone dove aprì nei locali della vecchia posta il “Grande Albergo Abetone”, dotato di ogni confort e frequentato abitualmente da una folta schiera di illustri personaggi fra i quali spiccava la regina Margherita di Savoia con il suo seguito. I servizi dell’albergo erano stati talmente apprezzati che il proprietario, Giuseppe Orsatti, fu autorizzato nel 1904 a fregiare l’insegna dell’albergo con lo stemma della Real Casa.

Nel 1793 la posta cavalli di Boscolungo appare nell’elenco delle stazioni che, per l’insufficiente volume di lavoro, ricevevano un sussidio granducale per il mantenimento del servizio postale: il sussidio annuo ammontava a lire 1.937 3 .

Nella seconda metà del Settecento la stazione di posta di Boscolungo distava da quella di Piano Asinatico 1 posta pari a 4,4 miglia di strada montuosa mentre, per la stazione di Pieve a Pelago, nello Stato Modenese, il percorso, tutto in discesa, era di 1 posta pari a 8 miglia 4 .

Questa stazione di posta, come le altre sulla nuova strada modenese, fu chiusa nel 1798 a seguito della chiusura decisa dalla Repubblica Cisalpina delle poste situate nel tratto di strada posto sul proprio territorio 5 . Due anni più tardi, nel 1800, fu riattivata assieme alle altre per disposizione del comando militare che inviò 150 soldati a presidiare le stazioni 6 .

Nel 1874 la famiglia Orsatti, originaria di San Marcello, si trasferì all’Abetone dove aprì nei locali della vecchia posta il “Grande Albergo Abetone”, dotato di ogni confort e frequentato abitualmente da una folta schiera di illustri personaggi fra i quali spiccava la regina Margherita di Savoia con il suo seguito. I servizi dell’albergo erano stati talmente apprezzati che il proprietario, Giuseppe Orsatti, fu autorizzato nel 1904 a fregiare l’insegna dell’albergo con lo stemma della Real Casa.


Cartolina Grande albergo Abetone - Boscolungo Pistoiese(PT)


Contesto territoriale

Dall’itinerario postale era possibile proseguire il viaggio per località non coperte dal servizio di posta cavalli ricorrendo ai servizi di vetturali privati. Ecco la situazione della rete viaria come appare nella cartina relativa al Viaggio da Pisa a Firenze per la parte di Lucca e Pistoia disegnata da Antonio Giachi nella seconda metà del Settecento. Le stazioni di posta presenti all’epoca sull’itinerario sono contrassegnate dal simbolo Ϙ.


tinerario sono contrassegnate dal simbolosimbolo.


Viaggio da Pisa a Firenze per la parte di Lucca e Pistoia
(Manoscritto Antonio GIACHI, SECONDA META’ XVIII SECOLO) 1.C.4.


L’itinerario che qui appare indica il percorso esistente prima dell’apertura della nuova strada postale per lo Stato Modenese. Infatti, vediamo toccata la località di Cutigliano in seguito esclusa dal nuovo tracciato, con conseguenze anche economiche per l’importanza di quest’ultima località.


Notizie storiche e artistiche

Dal Dizionario di Emanuele Repetti estraiamo alcune notizie su questa località al confine fra Toscana e Modenese:
BOSCOLUNGO. Borgata con chiesa parrocchia (S. Leopoldo) dov'è una Dogana di frontiera di seconda classe nel Dipartimento doganale di Pistoja. Siede sul crine dell'Appennino pistojese lungo la strada Regia modenese, al confine del Granducato con la provincia del Frignano, nella Comunità e 7 miglia toscane a maestro di Cutigliano, Giurisdizione di San Marcello, Diocesi di Pistoja, Compartimento di Firenze. Ebbe nome da un bosco di abeti esistente in quella criniera. La sua chiesa parrocchia fu eretta dal Granduca Leopoldo I contemporaneamente all'apertura della grande strada che per quel varco guida …

 

(vedere scheda completa)

note:

1 Daniele Sterpos, Le strade di grande comunicazione …, Firenze 1977, a p. 26.


2 http://italia.indettaglio.it/ita/toscana/pistoia_abetone_boscolungo.html.

3 ASFi, Direzione Generale delle Poste (1709-1808), filza 97, Sussidi e canoni governativi per le poste (v. Scarso, op. cit., p. 109).

4 ASFi, Segr. Finanze, ant. 1788, filza 643, c.n.n. Descrizione delle poste nel Granducato di Toscana, coll’indicazione delle distanze, che …., da Francesco Scarso, L’organizzazione postale nel Granducato di Toscana (1681-1808), Tesi di Dottorato, Napoli 1996.

5 ASFi, DGP 1709-1808, filza 80 , c. 89, Delibera 12.6.1798.

6 ASFi, DGP 1709-1808, filza 84 , c. 4 e 2.