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Come si viaggiava in Toscana ai tempi del Grand Tour... e prima
Cursus Publicus: stazione postale di Careiae (Roma)

 

Itinerario di appartenenza:


Via Clodia

Descrizione

Identificazione su base archeologica.
Diverse ipotesi identificative:

  1. S.Maria di Galeria presso il torrente Arrone (XIX Municipio di Roma, Zona 49 dell’Agro romano). Secondo il Fiocchi Nicolai (Fiocchi Nicolai 1994, 254 ss. fig. 1, 2) la mansio si trova a 2 km. a Nord della località moderna. Nella chiesa di S.Maria in Celsano, a S.Maria di Galeria sarebbe da  identificare il nucleo delle costruzioni paleocristiane ed il luogo di culto, trasformato nell’VIII sec. in domusculta da Papa Zaccaria, facendo slittare il “punto di riferimento” dal XV al XIV miglio della via Clodia 1.
  2. b) presso il fabbricato dell’Osteria Nuova (XX Municipio di Roma, Zona 52), ma non vi sono resti se non alcuni basoli reimpiegati nella muratura del fabbricato moderno (Corsi 2000, 101).
  3. c) Potter colloca la stazione 5 km a Nord-Ovest della confluenza tra Cassia e Clodia, dove sono attualmente visibili una cisterna ed una tomba. Da ricognizioni di superficie si individuano: edifici su entrambi i lati della strada per un’estensione di circa mezzo chilometro, uno dei quali si configura come stabilimento termale; ambienti decorati da colonne con capitelli tuscanici e corinzi, mosaici, intonaci dipinti e marmi. Cronologia: dalla fine dell’età repubblicana alla metà del III sec. d.C. con floruit tra il I sec. a.C. ed primi secoli dell’impero.

1 Corsi, Cristina, Le Strutture di Servizio del Cursus Publicus in Italia. Ricerche topografiche ed evidenze archeologiche, BAR International Series 875, Oxford, 2000 p. 101